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28/06/2007 India: si blocca locomotiva, passeggeri costretti a spingereNEW DELHI, 17 MAG - Cento passeggeri di un treno che si era fermato sono stati costretti a spingere per rimettere in moto la locomotiva . E' accaduto nel Bihar, lo Stato nordorientale indiano. Un passeggero, per motivi sconosciuti, ha tirato il freno di emergenza che ha bloccato il treno. Invece di aspettare dalle 4 alle 5 ore un nuovo locomotore i passeggeri hanno scelto di spingere il treno fino al successivo ponte aereo di elettricità, dal quale prendere la corrente necessaria 22/06/2007 SAN FRANCISCOSAN FRANCISCO - Sfiducia, siti ingessati, stress: tira aria di crisi per ilcommercio on-line. Il New York Times lancia l'allarme in un articolo apparsooggi, indicando nei tre fattori elencati sopra le cause principali di un calopreoccupante delle vendite sul web. Se fino al 2006 gli acquisti on-line degliutenti avevano seguito un incremento annuo del 25%, da quest'anno sembra chesubiranno un'inversione di tendenza scivolando fino al 9. Senza distinzione perquanto riguarda le merci investendo libri, viaggi, prodotti di bellezza epersino la musica. Un trend che per gli analisti del settore continuerà la suadiscesa per tutta la prossima decade. Qualche esempio: la vendita su internetdi libri dovrebbe crescere nei prossimi mesi dell'11% contro il 40 del 2006.Una nota marca americana di t-shirt, la Apparel, calerà, secondo stime fattedai suoi esperti, dal 61% al 21, mentre gli articoli per animali che l'annoscorso avevano raggiunto un picco dell'80%, saliranno solo del 30%. Menoallarmante il calo per le società che si basano esclusivamente sull'e-commercecome eBay o Expedia, alcune delle quali anzi continuano a crescere. Macalcolando che il 40% dei prodotti per computer viene venduto sulla rete, ilfatto che gli esperti prevedano per il 2011 una misera fetta del 7% per ilcommercio on-line sulla grande torta degli acquisti totali, preoccupaparecchio.Perché se la tecnologia continua a rinnovarsi bruciando i tempi, i siti per gliacquisti no. E chi compra preferisce tornare alle vetrine, vere, dei negozi sustrada. Che hanno già fiutato l'aria e, come spiega John Johnson, 53 anni,rappresentante di prodotti farmaceutici che vende ai drug store, "stannolavorando sodo per rifare il proprio look. Come? Ritoccando l'illuminazione,sostituendo ai commessi storici, e un po' ammuffiti, volti più giovani,modernizzando e abbellendo vetrine e scaffali". In-store contro on-line? Lavendita al dettaglio mantiene comunque saldo il suo primato sugli acquisti inrete che raggiungono sì i 116 miliardi di dollari annui, ma che comunquecostituiscono solo il 5% delle vendite totali. La paura degli investitori è cheil negozio in calce e mattoni annienti per sempre quello virtuale. E si correai ripari: la Dell, specializzata in computer che da anni vende su internet hada poco deciso di affidare i suoi prodotti anche alla grande catena dimagazzini Wal-Mart, mentre Barnes&Nobles, altra grande catena ma questa voltadi libri, ha radicalmente rinnovato il proprio sito proponendo agli utenti deiclub letterari on-line, interviste con gli scrittori che ospita nelle suelibrerie, forum e un sistema di vendita ibrido. Cosa vuol dire? Che da oggi sipuò ordinare un libro sulla rete ritirandolo poi nella libreria sotto casa.Colpa anche di grandi marchi come Apple o Starbucks - la nota catena americanadi caffetterie - che stanno investendo moltissimo sui loro punti vendita nellecittà, rinnovando arredi e offerte per i clienti. Nancy F. Kohen, docente dieconomia ad Harvard e specializzata nello studio delle abitudini deiconsumatori, ha spiegato al New York Times i limiti pratici e psicologicicausati dall'e-commerce. Che sono tanti. C'è chi non si fida ad acquistaremerci che ha visto solo sulla rete, chi vorrebbe confrontarsi con un espertodel negozio o chi, usando il computer per lavoro, proprio non ne vuole saperedi continuare a digitare anche per fare acquisti. Su siti che in parecchitrovano poco attraenti, ostici per la navigazione o con spese di spedizionetroppo alte (sembra infatti che molti gonfino il bilancio in calo aumentandoquesta voce). Che anche l'e-commerce si riveli una bolla come la new economy?Che il dot.com sia prossimo ad un dot.calm come ipotizza ironico il New YorkTimes? Il futuro è incerto, ma John Morgan, docente di economia dell'universitàdella California, è convinto che non si tratterà di una disfatta: "Il commercioon-line costituisce solo l'1% dell'economia globale, una percentuale troppobassa perché non si trovino ampi margini di miglioramento". Ma il futuro è persua natura imprevedibile. (17 giugno 2007) ROMAROMA - Ieri, il vicepremier Francesco Rutelli era intervenuto sulla protestadelle categorie nei confronti della revisione degli studi di settore. Invitandoil governo a "dare ascolto alle preoccupazioni" dei piccoli imprenditori. Eoggi, sul tema, dice la sua anche il principale responsabile della materia, ilviceministro Vincenzo Visco, attraverso una lunga nota. Nella quale si sostieneche le nuove stime non sono "frutto di improvvisazioni arbitrarie"; che ci saràuna circolare in cui si spiegherà come devono comportarsi i contribuenti piùdisagiati; e che comunque sono in corso verifiche sulle stime di tutti i 200studi di settore esistenti. Visco insomma tiene a sottolineare che i nuoviindicatori introdotti quest'anno non sono automatici: coloro che si trovano inuna condizione di marginalità economica potranno contare su una tassazioneforfettaria. La novità sarà contenuta in una circolare dell'agenzia delleEntrate, che sarà pubblicata la prossima settimana. In cui, appunto, sarannoindividuate diverse e specifiche condizioni di esercizio dell'attivitàeconomica per le quali possono essere neutralizzati gli effetti degliindicatori di normalità previsti dalla legge Finanziaria.Per permettere ai contribuenti di far fronte alle nuova norme, prosegue lanota, quest'anno è stata posticipata di 20 giorni la scadenza per il versamentodelle imposte di chi deve calcolare gli Studi, dal 18 giugno al 9 luglio. Ecomunque, lo stesso Visco ha già chiesto "agli uffici competenti le simulazionieffettuate per ciascuno degli oltre 200 studi di settore in vigore. L'invio deidati, già chiesto nei giorni scorsi, è stato sollecitato a seguito dellesegnalazioni sulle stime degli effetti dovuti all'applicazione dei nuovi studidi settore". Sul piano quantitativo, Visco riferisce che l'applicazione degliindicatori di normalità "comporta l'incremento medio dei ricavi di congruitàdell' 8,7%". Un ritocco necessario, a suo giudizio: serve infatti "acontrastare taluni comportamenti fraudolenti, favoriti dalla stagione deicondoni, quali il 'gonfiamento' dei magazzini, la sottodichiarazione del valoredei beni strumentali, la manipolazione dei costi". "Comportamenti - conclude -che messi in opera da alcuni contribuenti, hanno finito per danneggiare coloroche si sono comportati correttamente". Sempre oggi, però, c'è da registrare laposizione di Piero Fassino, che sostanzialmente dà ragione a Rutelli: "Quandoimportanti categorie economiche, che impiegano migliaia di operatori elavoratori, manifestano un disagio - dichiara - è dovere di chi haresponsabilità politiche e istituzionali ascoltarli. Il governo convochi,perciò, subito i rappresentanti delle categorie interessate e si apra unconfronto sugli studi di settore che consenta di individuare criteri e misuredi politica fiscale condivise e eque". (8 giugno 2007) ROMAROMA - Sono state confermate da studenti, docenti e, soprattutto, dall'ufficiostampa del ministero della Pubblica Istruzione le tracce diffuse dall'Ansa giàalle 8.36. Alle 13 sul sito www.pubblica.istruzione.it la pubblicazione delletracce e dei relativi allegati. Analisi di un testo letterario. Argomento diLetteratura è l'undicesimo canto del Paradiso (versi 43-86), in cui San Tommasonarra a Dante la vita di San Francesco. In particolare, la traccia chiede alcandidato di individuare nei versi le tre parti della ricostruzionedell'evento: l'ambiente geografico, la scena iniziale della dedizione diFrancesco alla vita religiosa e l'effetto di trascinamento sugli altri. Èrichiesta, poi, una parafrasi distinta delle tre parti in non più di ventirighe complessive. La seconda parte della traccia chiede poi "anche senza dareuna precisa spiegazione della descrizione topografica del versi 43-51", dirilevare e commentare "per il suo effetto di plasticità e di realismopaesaggistico, la frequenza dei nomi di luogo e dei termini geografici eclimatici". Un Dante senza dubbio inaspettato, perché era stato proposto giàagli esami di due anni fa: nelle previsioni, pochi ipotizzavano sarebbe uscitoanche quest'anno.Saggio breve o articolo di giornale di argomento storico-politico. Il tema dicarattere storico verte sulle ragioni degli imponenti flussi di immigratinell'odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popolidopo la fine del colonialismo moderno e l'avvento del neocolonialismo. Saggiobreve o articolo di giornale di argomento socio-economico.Le basi dellaconvivenza di diritto, giustizia e legalità. Questa la traccia dell'articolo digiornale di argomento socio-economico.Saggio breve o articolo di giornale diargomento artistico-letterario. "I luoghi dell'anima nella tradizioneartistico-letteraria". Da un sms inviato a un forum di studenti trapela che itesti proposti per questo argomento sarebbero quelli di Alessandro Manzoni, UgoFoscolo e Giacomo Leopardi. Saggio breve o articolo di giornale di argomentotecnico-scientifico. La traccia verte sulla nascita della scienza moderna,partendo dalla frase di Galileo Galilei "Sensata esperienza e dimostrazionecerta". Tema di argomento storico. Tema di argomento storico è "la Costituzionerepubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazionepolitica in Italia e la fine del colonialismo moderno". Tema di ordinegenerale. Secondo le voci di corridoio, la traccia di attualità riguarderebbealcuni degli elementi del villaggio globale moderno, come il senso di nostalgiaper il passato e la passiva partecipazione, partendo da una frase del sociologoTamburrano: "L'industrializzazione ha distrutto il villaggio e la tv haricostruito il villaggio globale. Ma non c'è dialogo corale e al quale tuttipartecipano. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente opartecipare ai fatti della comunità". (20 giugno 2007) ROMAROMA - Con 800 lire si comprava un bignè. Ottomila lire e te ne portavi a casaun vassoio. Oggi a meno di 80 centesimi non c'è pasticciere che te lo venda.Eppure nonostante il prezzo sia raddoppiato i pasticcieri continuano a fare unavita grama. È vero che anche lo zucchero è aumentato, che le mandorle costano,che il cioccolato, se lo vuoi buono, lo devi pagare, ma a leggere le lorodichiarazioni dei redditi sembra meglio entrare in Polizia che aprire unapasticcieria. Chi vende dolci elaborati, un artigiano a tutti gli effetti,dichiara meno di un poliziotto con dieci anni di servizio alle spalle, appena25 mila euro lordi l'anno. E mica a tutti va così bene. Solo coloro che hannoaderito agli studi di settore, che si sono dunque riconosciuti nei calcolidell'Agenzia delle entrate, che stabiliscono quanto in base ai ricavi e aicosti sostenuti da un'impresa, si porta a casa, a fine anno, un lavoratoreautonomo, dichiarano in media 25 mila euro. Gli altri, quelli che hannovalutato troppo elevato il reddito calcolato con gli studi di settore, sonosull'orlo della povertà, guadagnano 11 mila euro l'anno, la metà di quanto siporta a casa in media un lavoratore dipendente. O almeno quegli 11 mila euro èquanto dichiarano. Una vita amara nonostante tutto quello zucchero.Gli autonomi sugli studi di settore hanno sempre puntato i piedi, nonostante ascriverne il contenuto ci siano anche loro. E quanto più agli studi vengonoaggiunte sofisticazioni (è accaduto con la Finanziaria del 2006 e anche conquella del 2007), tanto più gli autonomi non vi si riconoscono. Nel 2005 menodel 40 per cento di commercianti e artigiani ha aderito, riconoscendo dunqueche il reddito calcolato dallo studio era più o meno quello reale. Un annoprima però, nel 2004, le adesioni erano state più alte, il 60 per cento. Cosa èaccaduto? Qualcuno se la sarà vista brutta, magari ha lavorato di meno. E glialtri? Forse l'aggiornamento degli studi di settore non li ha convinti troppo esi sono defilati. Ma rimaniamo al 2005: meno del 40 per cento ha aderito, oltreil 50 per cento ne è rimasto alla larga, mentre il 10 per cento è rappresentatoda lavoratori che operano in situazioni di marginalità economica. Dunque lametà dei lavoratori autonomi italiani (2milioni e 616 mila) nel 2005 non si èriconosciuto negli studi di settore. Avrebbe guadagnato di meno, parecchio dimeno: il rapporto a volte è addirittura di uno a quattro. Se per esempio chi haaderito ha dichiarato 25 mila euro, chi non lo ha fatto ne avrebbe guadagnatipoco più di 6 mila, un reddito da fame. Meno di quanto si porta a casa unadonna di servizio extracomunitaria o un lavoratore precario dei call center.Possibile? Assolutamente sì. Un ristoratore laziale nel 2005 ha dichiarato inmedia un guadagno di quasi 12 mila euro l'anno. Il titolare di una lavanderialombarda che passa la giornata tra fumi e vapori guadagna in media 12 milaeuro. Meno, sempre meno, di chi ha un lavoro dipendente, che in media si portaa casa a fine anno 22 mila euro lordi. E la lista può continuare all'infinito,perché chi si ritiene non congruo ad aderire agli studi di settore (il 50 percento degli autonomi) dichiara di guadagnare in media tra i 10 mila e i 20 milaeuro. Non c'è da stupirsi dunque se l'evasione fiscale sfiora ormai i 270miliardi (il 27 per cento del Pil). Tutta ricchezza prodotta, ma occultata ocelata con sofisticati sistemi. Le scorte di magazzino per esempio. Unmacellaio che rientra negli studi di settore dichiara una durata delle scorteche varia dai 5 ai 23 giorni. Per un macellaio che si sottrae agli studi disettore la durata delle scorte varia dai 75 ai 199 giorni. Dunque o la carne èmarcia o è congelata o c'è qualcosa che non torna. Ci sono casi anche piùpalesi: panettieri che producono poco pane, ma acquistano molta farina.Parrucchieri che pagano bollette della luce e dell'acqua elevate, ma fannopoche messa in piega. I dati sconcertano eppure la protesta di commercianti eartigiani contro gli studi di settore cresce. (19 giugno 2007) 20/06/2007 Elenco Seconda Prova della Maturità 2006 - Scuole Tecnicheio avevo fatto quella dell'iti informatica... minkia! Commerciale - giuridico economico aziendale Industriale - elettronica e telecomunicazioni Attività sociali - Dirigenti di comunità 18/06/2007 My Special Car Show 2007 - RiminiRaga ho inserito tutte le foto da me scattate delle bellissime auto del My Special Car Show '07 che c'è stato a Rimini Fiera...
guardatele, ce ne sono alcune stupende!
ciao a tutti e buona visione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sabato 16 Giugno '07 - Mojito BeachAH ke sabato al mojito! dico solo 4 parole: alcol, amici, figa, bagar!
davvero un sabato da Bagar!!!!
cominciato subito con 5 Thunderbird al Gasoline e il resto nn lo dico :D è no comment!
cmq la serata è proseguita progressivamente verso il delirio totale!
insomma io e qualcun altro ci siamo dati da fare parecchio! ihih!
e i risultati si sono visti... ma perfortuna non c sn foto che ricordano questo evento, così evitiamo sputtanamenti!
dai ci s risente presto! ciao a tutti!!!!!!!
Er medico m'ha detto« Commenda caro, è duopo che lo dica ma l'italiano, escluso il proletario, pappa tre volte più del necessario, sottoponendo il cuore a 'na fatica. Di fame, creda, non si muore mica, piuttosto accade tutto l'incontrario, e chi vol diventare centenario deve evità perfino la mollica. Perciò m'ascolti, segua il mio dettame; io quando siedo a tavola non m'empio e m'alzo sempre avendo ancora fame! » Embè quanno che ar medico ce credi, bisogna daje retta:mò, presempio, l'urtimo piatto me lo magno in piedi! 13/06/2007 Paris Hilton! ke numeri!!!!
09/06/2007 Pazzesco! Bugatto Veyron ke sfreccia ai 407! impressionante!La Bugatti Veyron 16.4 è la più potente, costosa e veloce autovettura di serie prodotta nel mondo, con una velocità massima di 407 km/h. Ha raggiunto la piena produzione nel settembre 2005. Prende il nome dal pilota Pierre Veyron, che vinse la 24 ore di Le Mans nel 1939 correndo con una Bugatti.
La Volkswagen, proprietaria del marchio Bugatti, annunciò la produzione della Veyron nel 2001 al Salone dell'automobile di Ginevra. Fu promesso che sarebbe stata la più veloce, potente e costosa auto della storia. Anziché usare un motore W18, il modello di serie usa un motore W16, visto per la prima volta nel 1999 sulla concept car Bentley Hunaudières. Questo motore possiede quattro turbocompressori, ed è in grado di produrre 1001 cavalli di potenza (in realtà i cavalli sono circa 1040, ma per motivi di marketing si dice che siano 1001). Il prezzo fu annunciato essere 1.170.000 Euro. La Veyron passa da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi. Raggiunge, sempre da ferma, i 200 e i 300 km/h rispettivamente in 7,3 e 16,7 secondi. Da notare che la Veyron passa da 0 a 200 mph in meno tempo di quanto ne impieghi la McLaren F1 per passare da 120 a 200 mph: questo rende la Veyron l'auto con la migliore accelerazione della storia. Inoltre, consuma più carburante di qualsiasi altra auto: utilizza infatti 40,4 l/100 km (2,475 km/l) in città e 24,1 l/100 km (4,149 km/l) in circuito misto. Alla massima accelerazione consuma oltre 125 l/100 km (0,8 km/l): alla massima velocità, il serbatoio della Veyron (100 l) verrebbe svuotato in appena 12 minuti e mezzo; data la sua velocità massima, in tale tempo sarebbe in grado di percorrere oltre 80 km. Raggiunta una certa velocità (220 km/h) l'assetto della Veyron cambia: l'auto si abbassa mentre lo spoiler (alettone) si alza per aumentare la tenuta di strada. Il guidatore deve usare la chiave per rimuovere il limitatore di velocità e poter raggiungere così la velocità massima di 407 km/h, che potrebbe anche essere superata se non fosse limitata elettronicamente al fine di non causare danni agli pneumatici. Questa modalità di "velocità estrema" può essere attivata solo dopo che un controllo abbia verificato che l'auto (e il guidatore) siano in perfetta forma. 06/06/2007 storia tristeLeggete questa storia!!!
Lei: Ciao!!
Lui: Ciao!!
Lei: Ti devo dire una cosa...
Lui: Cosa??
Lei: Tu mi piaci veramente...e...e credo di essermi innamorata di te...
Lui: Ok...
Lei: Ke vorresti dire con ok??
Lui: Non mi piace che io ti piaccia
Lei: Xkè no??
Lui: Non posso parlartene ora... forse un'altra volta
La ragazza chiedeva sempre al ragazzo "xkè no??"
ma lui rispondeva sempre "più tardi"... così lei perse la pazienza...
Lei: Sono stanca di questo. Dimmi xkè non ti piaccio!!
Lui: Lo vuoi davvero sapere??
Lei: Si!!
Lui: E' xkè tu non sei carina!! Questo è il punto... vai fuori se non ti dicono che sei carina!!
Lei: Ma... io...
Lui: Ora stai zitta e lasciami in pace!!
Il ragazzo se ne va e la ragazza si siede da sola piangendo... con il cuore infranto...
Ad un certo punto squilla il telefono e la ragazza risponde...
Lei: Pronto??
Mamma: Zuccherino? Sei a casa?... Sarò di ritorno fra un paio d'ore... ok??
Lei: Ok mamma!
Mamma: Ti voglio bene!
Lei: Anche io mamma!!
Mamma: Ciao!
Lei: Ciao...
Quando la ragazza tornò a casa, andò in bagno e si guardò allo specchio...
Lei: Non sono carina abbastanza...
Coscienziosa di quello che faceva, prese qualcosa...
Due ore dopo sua madre tornò a casa e sentì l'acqua del bagno scorrere...
Salì per le scale e bussò alla porta...
Mamma: Zuccherino?? E' tutto ok??
Aprì la porta e rimase scioccata dalla visione.
Il bagno era coperto di acqua tinta di rosso, entrò dentro e fece un urlo.
Lì, sdraiata a terra c'era una piccola ragazza,
con mille sfregi sulla faccia e un pezzo di specchio stretto in mano...
Sul muro, c'era un foglietto cn scritto: "Sn carina abbastanza ora?"... 03/06/2007 ke sabato di merda!Ke sabato di merda! dovevo portarti al cinema csì potevamo starcene in pace! senza gente ke rompeva i cojony!
ma tu hai rovinato il mio sabato sera e te l'ho fatta pagare... giusto o non giusto ormai è successo, tornare indietro nn si può!
Io comunque ti perdono perchè so ke nn l'hai fatto in malafede, e anke se nn m vuoi kiedere scusa a parole so ke dentro vorresti farlo,
nn capisco xkè allora sei così cocciut! cioè proprio nn t capisco! cmq ormai è andata, nn m aspetto il tuo perdono per questo gesto ma so ke
prima di leggere questo msg avevi già capito d aver sbagliato! ora nn capisco perchè nn m kiedi scusa cmq... va beh. ciao e buona fortuna!
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