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07/05/2007 EMERGENZA ALCOL E GIOVANISempre
più diffuso tra i teen agers il fenomeno del binge drinking (bere per
ubriacarsi 6 o più bicchieri in un’unica occasione) che “snobbano” il
consumo mediterraneo preferendo i consumi fuori pasto. Un’abitudine
negativa per la salute e la sicurezza: l’abuso fuori pasto e le happy
hours incrementano del 70% il rischio del ricorso dei giovani al pronto
soccorso. I dati vengono fuori dalle ricerche finanziate dal Ministero
della Salute e condotte nelle discoteche dal Centro Collaboratore
dell’OMS per la Promozione della Salute e la Ricerca sull’Alcol,
presentati in occasione dell’ “Alcol Prevention Day 2007”. 02/05/2007 Ultimi aggiornamenti..FRANCOFORTE - "Risanare i conti" e "non allentare le politiche fiscali". I due consigli partono dall'Eurotower di Francoforte dove ha sede la Bce ed arrivano ai governi europei, in particolare a quello italiano che vanta il debito più elevato fra i Paesi di Eurolandia. Dunque Trichet e i banchieri centrali non hanno dubbi: l'ormai famoso "tesoretto" che il governo Prodi si è trovato grazie all'aumento delle entrate fiscali non deve essere utilizzato per tagliare le tasse bensì per risanare il debito. La Banca centrale europea parla in generale ma che ci sia l'Italia nel mirino lo si capisce. "Il rapporto debito pubblico-Pil dell'area dell'euro - è scritto nel rapporto annuale 2006 - è diminuito nel 2006, riflettendo le riduzioni conseguite in gran parte dei Paesi, con le eccezioni rilevanti dell'Italia, divenuto il Paese con il più elevato debito, e del Portogallo". Per questo i guardiani dell'euro invitano tutti i Paesi di Eurolandia ancora lontani dall'aver completamente risanato i conti a "non sovrastimare il ritmo del risanamento" a causa delle entrate inattese, a non "allentare la politica fiscale" e a procedere, piuttosto, a una "riforma strutturale della spesa" e quindi a una sua "riduzione". La Bce spiega che nel 2006 "l'evoluzione dei conti pubblici nell'area dell'euro è stata relativamente favorevole". "Tale andamento però - si legge nel Rapporto della Banca centrale - è principalmente il risultato della forte crescita del Pil e di entrate in attese, e solo in piccola parte di un reale risanamento dei conti pubblici". Per questo è necessario "accelerare" e dare la giusta lettura al calo di deficit e debito: infatti, "il miglioramento del saldo strutturale del bilancio - si legge nel Rapporto - potrebbe in parte riflettere le predette entrate inattese e sovrastimare pertanto il ritmo di fondo del risanamento". Per la Bce, "è quindi indispensabile definire ulteriori misure di risanamento dei conti che siano concrete e credibili e assicurarne la rapida attuazione". "Queste - si legge nel rapporto - avranno maggiori possibilità di riuscita se saranno basate su una strategia complessiva e credibile di medio periodo, incentrata sulla riduzione della spesa anzichè sull'incremento delle entrate". Dunque, bisogna "mettersi al riparo da atteggiamenti di compiacimento", perché "l'atteso proseguimento della congiuntura favorevole nel futuro prossimo deve essere pienamente sfruttato per raggiungere quanto prima posizioni di bilancio solide e una rapida riduzione del debito pubblico". Questo, "anche in considerazione delle sfide che l'evoluzione demografica pone per la sostenibilità dei conti pubblici". "Del resto - si legge ancora nel rapporto - l'esperienza pregressa conferma che in una fase congiunturale di ripresa il rischio principale per le finanze pubbliche proviene proprio da un atteggiamento di compiacimento dei risultati raggiunti. E al fine di evitare che si ripetano gli errori del passato e di prevenire l'insorgenza di squilibri macroeconomici, è essenziale che tutti i Paesi si astengano dall'adottare un orientamento pro-ciclico di allentamento della politica fiscale e si impegnino invece a conseguire posizioni di bilancio solide durante l'attuale ripresa". (23 aprile 2007) |
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