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11/04/2008

Fast Food Nation

Esce nei cinema “Fast food nation”
http://www.agireora.org

Esce oggi in Italia nei cinema “Fast-food nation”, il film-denuncia del sistema alimentare americano: dagli allevamenti intensivi, ai macelli, al “prodotto finito”, l’hamburger. Un film con Bruce Willis e Avril Lavigne, del regista indipendente Richard Linklater, tratto dal libro inchiesta di Eric Schlosser.

Si tratta di una fiction, non di un documentario. Il regista dichiara: “Quando ho incontrato Schlosser gli ho chiesto se pensasse a un documentario. Mi ha raccontato le storie di persone che vivono in quel mondo, così abbiamo immaginato una fiction”. Aggiunge anche che le industrie americane del fast-food non erano per nulla contente di questo progetto, e hanno cercato in vari modi di controllare le immagini che il regista stava girando.

“Bisogna guardare in faccia la realtà, ci fanno mangiare la merda”, afferma uno dei personaggi del film. Il che è perfettamente vero, non è fiction affatto.

La concentrazione dgli animali in recinti ed enormi capannoni causa le infezioni e ne promuove la diffusione. L’OMS stima che in Europa circa 130 milioni di persone siano colpite ogni anno da intossicazioni alimentari e dichiara “Il rischio maggiore sembra essere la produzione di cibo animale. E’ da lì che nascono i pericoli più gravi per la salute, per esempio le contaminazioni da Salmonella, Campylobacter, E.coli e Yersinia”. Gli animali provenienti dagli allevamenti intensivi spesso arrivano al macello ricoperti di feci, aumentando così la probabilità di contaminazione durante la macellazione e il successivo confezionamento.

Ma non è solo dei rischi per la salute del consumo di carne - per le contaminazioni, ma anche e soprattutto perché si tratta di un cibo inadatto all’organismo umano, specie se consumato in quantità smodate, così come già denunciato in un altro fila, “Super size me” di Morgan Spurlock - ciò di cui parla il film, per fortuna.

Le scene finali della macellazione di centinaia di bovini, con tutta la violenza e sofferenza intrinseche in questa “normale” fase della produzione degli hamburger, si spera colpiscano gli animi delle persone che hanno rispetto per i più deboli e un minimo di senso di giustizia, e faccia loro capire quanto sia aberrante un modo di alimentarsi che si basa sullo sfruttamento e sullo sterminio di milioni di esseri senzienti ogni anno. Senza che questo sia non solo “necessario”, ma nemmeno utile, ma anzi, dannoso, per la nostra salute e per la natura.

Sta solo a noi cambiare e smettere di uccidere.

Telefonista sondaggista per un giorno

Telefonista sondaggista per un giorno

Speravo di lavorare in pace invece sappiate che oggi sono telefonista sondaggista.

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Antefatto: sono le 10.00 e sto aspettando la telefonata di una ragazza che non ho mai visto di persona. Dobbiamo accordarci per domani, dobbiamo andare a prendere un rottweiller in un canile vicino Pavia e portarlo in un rifugio dalle parti di Milano , se ne occupa lei ma è senza auto, sarà quindi un trasporto di adottante e adottato insieme. Sto aspettando anche di sapere com’è il carattere del cane, se è abituato alla macchina e se è stato maltrattato in passato. Lei vuole sapere se abbiamo un’auto adatta e fino a dove riusciamo a portarli. Mi ha chiamata mentre ero impegnata e in mezzo al fracasso, non abbiamo potuto parlare, quindi mi richiamerà a minuti. La persona che ci ha messo in contatto mi dice che sono l’unica disponibile, probabilmente i rottweiler fanno un po’ paura.

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Driiiiin….

IO: “Pronto?”
LEI: “Pronto ciao, ci siamo sentite via mail!” forte rumore di sottofondo…
IO: “Sìsì dimmi…scusa ma non potevo parlare prima”
LEI:”Sì figurati, anzi grazie per la cortesia!”
IO: “Di niente, senti allora dimmi del cane!”
..attimo di pausa..
LEI:”Il cane… sì sta bene… per voi è un problema? Si può portare?”
IO: “Ma certo, scherzi? Nessun problema, anzi, volevo solo sapere com’è di carattere, è abituato agli spostamenti?”
LEI:”Sì, è abituato a macchina, camper, è tranquillo guarda, non sporca, non rovina niente, ti assicuro. Comunque se fa qualcosa abbiamo l’assicurazione, tranquilli, non ha mai dato problemi”
IO: “Ah bene guarda, ma mi interessava solo se era abituato. Comunque dietro c’è tutto lo spazio, starà benissimo, gli preparò già una coperta così quando sale si mette comodo. Senti, allora rimaniamo d’accordo per domani? A che ora?”
…pausa…
LEI:”Grazie per la coperta… però… noi volevamo passare a prenderlo oggi pomeriggio.”
IO: “Oggi??? Ma non era per domani?”
LEI:”No, domani mattina partiamo per il weekend, quindi passiamo a prenderlo oggi pomeriggio, anche sul tardi se siete più comodi…”
IO: “Ma io stasera non so se ce la faccio, mi avevano detto domani… senti ma dove dovete portarlo precisamente?”
LEI:”A Alassio”
IO: “A Alassio?????!!!! Cioè, c’è un altro poi per fare Milano-Alassio, vero?”
…pausa di stupore da entrambe le parti… il mio è uno stupore un po’ arrabbiato: cosa faccio? lascio il rottweiller in canile, che lo vogliono adottare solo degli spostati, o litigo pesantemente con la mia metà per questa trasferta fuori programma?
LEI:”Ci sono dei limiti di kilometraggio?”
IO: “No, dei limiti di kilometraggio non proprio… ma a parte che per andare fino ad Alassio dovrei saperlo con un bell’anticipo… ma anche se partiamo da qui nel primo pomeriggio, ora che sbrighi tutte le pratiche e si parte, prima di notte non si arriva ad Alassio. Ti conviene?
LEI:”No, non ci siamo capite: io verrei a prenderlo stasera, faccio tutta la pratica e poi domani mattina partiamo per Alassio”
Ho il terrore che si stia invitando a casa mia con un rottweiller… la mia metà questa volta diventerà la mia ex-metà… quindi è con un certo timore che chiedo
IO: “S-s-sentiii… ehm… ma tra stasera che lo prendi e domattina che si va ad Alassio - ammesso che si possa, adesso devo prima chiedere perché io pensavo che il trasporto era al massimo per Milano - comunque…. stasera dove lo metti?
LEI:”In giardino! C’è spazio. Va bene?”
IO: “in giardino… a casa TUA… suppongo. ” ( ho già delle visioni dei gatti di casa mia morti d’infarto fulminante e sbranati in giro per il prato…)
LEI:”Sì, qui a casa mia! Poi domani mattina partiamo per Alassio ma così abbiamo il camper già pronto”.

il camper?! questa è fuori…
IO: “Scusa.. ma io non ho un camper… ho una station wagon! Quanto è grande questo cane??”
LEI:”ma cosa c’entra il cane????”
IO: “Tu non sei la ragazza che deve adottare il rottweiler che dobbiamo portare a Milano?”
LEI:”No, io ho chiamato per noleggiare un camper per il weekend!”


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Salta fuori allora che oggi hanno erroneamente inserito il mio numero di telefono ONLINE in riferimento a una ditta che noleggia camper ma non solo… fa le seguenti attività, per le quali come potete capire riceve un numero considerevole di chiamate al giorno:

OFFICINA MECCANICA AUTORIPARAZIONI,GOMMISTA - ELETTRAUTO - CARROZZERIA E COMMERCIO AL MINUTO AUTOVEICOLI,RIMORCHI,ROULOTTES CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI,MOTOCICLI,CICLOMOTORI E CICLI CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI, PNEUMATICI E LUBRIFICANTI IN LATTINE,AUTOVEICOLI USATI. NOLEGGIO CAMPER,CARAVAN,FURGONI. (informazioni gentilmente offerte dalla camera di commercio)

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Dopo le tre chiamate che sono seguite a quella dell’aspirante noleggiatrice di camper, mi sono resa conto che spiegare che il numero non è corretto richiede troppo tempo. E la gente che di tempo da perdere sembra averne tantissimo, vuole sapere se so il numero giusto, se so l’indirizzo, perché il numero non è giusto, se ho l’email o il fax dell’officina e persino “Allora lei chi è?”.
Siccome io reputo che chi sono sia un mio dubbio esistenziale da non condividere con il primo che telefona, ho intuito che funziona di più rispondere, sgratticchiare con la penna sulla cornetta e dicendo “Scusi la sento male, mi dica” e alla richiesta specifica rispondere “Ora non c’è nessuno qui, non glielo so dire, se vuole lasciarmi un messaggio…”. Intanto che lascia il messaggio continuo a lavorare. Purtroppo devo scrivermi i numeri di telefono perché quelli me li fanno ripetere. All’occorrenza io sosterrò davanti alla corte che non si sentiva per niente bene e ho pensato che fossero tutti messaggi degli amici di Matteo.

In particolare, oggi ho realizzato questo sondaggio:

  • Per il 100% degli utenti intervistati, i biglietti da visita sono in disuso. Il 90% cerca sulle pagine gialle e sulle pagine bianche anche il numero di sua madre, perché tanto è già davanti al computer.
  • Per il 100% del campione intervistato, l’ufficio è la base diurna da cui organizzare il weekend e saltuariamente prendere dei caffé.
  • Il 79% del campione è costituito da gente che affitta il camper per andare in Liguria 2-3 giorni. Che è come comprare il suv a Milano per andare in ufficio.
  • Il 5% non è d’accordo che gli blocchino 500 euro sulla carta di credito in via cautelativa perché loro il camper l’hanno già restituito.
  • Il 3,2% ha affittato il camper a Pasqua e lamenta che LE cinquecento euro non sono state ancora sbloccate e questo sabato dovrebbero fare la spesa.
  • Il 2,9% ha trovato che i letti del camper erano troppo duri, l’ammortizzazione andata e la cucina aveva un solo fornello. Vuole sapere a chi scrivere per il rimborso e i danni morali e esistenziali.
  • Il 50% del 79% che affittano i camper, vuole camper+scooter a bordo. All’ultimo ho risposto che sono rimasti solo camper+pedalò e camper+deltaplano. Chiede a sua moglie e richiama.
  • Il 2,9% vuole sapere se lo scooter è in omaggio con il noleggio del camper e se ci vuole la patente.
  • L’1,8% vuole sapere se ci vuole la patente speciale per i camion per guidare i camper. Ho risposto che per alcuni camper ci vuole la patente nautica perché vanno anche in acqua, è un nuovo modello. Chiede al marito e richiama.
  • L’1,8% asserisce che i ricambi della Fiat sono in ritardo ma su internet c’è scritto che la Fiat li fornisce in mezza giornata in tutta Italia. Ho avuto un paio di Fiat e ciononostante sono dovuta stare seria.
  • L’1,8% afferma che la “centralina valeo per faro allo xeno lato sinistro della renault megane” la devono consegnare da due mesi; il tipo è piuttosto adirato, scriverà ai giornali perché è uno scandalo.
  • L’1,8% minaccia che sta per arrivare in officina di persona perché gli devono aggiustare tassativamente la macchina entro stasera che domattina sua figlia si sposa e la deve usare. Secondo me invece dovrebbe affittare un camper. Con lo scooter, per sicurezza.
  • Un altro 1,8% è assolutamente certo che questo sia il numero di un rivenditore di macchine agricole da cui ha comprato una mietitrebbia due anni fa. Richiamerà lunedì a questo numero per sapere se abbiamo ancora in magazzino la “forcella per alberi cardanici tipo Walterscheid”. Guarderò in solaio, c’è un passeggino del 1950, vuoi che non ci sia una forcella per alberi cardanici?
  • Il 2,7% non sa, non risponde. Ha telefonato per passare il tempo.