ROMA - Entra nel vivo la "fase due" della privatizzazione di Alitalia. Il ministero dell'Economia ha inviato, ai cinque_potenziali_acquirenti della compagnia, la lettera contenente i termini della procedura per la presentazione delle offerte preliminari. Fra le indicazioni, anche un aumento della quota che il Tesoro e intenzionato a cedere: ad "almeno il 39,9%" - si legge nella lettera - rispetto all'iniziale 30,1%. Scadenza della presentazione. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 17 del 16 aprile. Alla scadenza del termine della fase delle offerte preliminari, fissato per le ore 17 del 16 aprile, prosegue il tesoro, "il ministero si riserva la facolta di mantenere, valutati i piani industriali e tenuto conto degli orientamenti espressi nelle offerte preliminari, una partecipazione nel capitale sociale di alitalia per un importo massimo pari al 10% del capitale". Le disposizioni. Fra queste, l'obbligo di presentare un piano industriale e di indicare le fonti di finanziamento dell'offerta, e la facolta di partecipare ad altre cordate con una quota non superiore al 5%. Le nuove aggregazioni alle cordate della short list comunicata dal tesoro dovranno essere comunicate entro il 2 aprile. "Resta inteso che, in caso di aggregazioni di uno o piu soggetti certi a un soggetto ammesso - precisa il documento - il soggetto ammesso che ha presentato la manifestazione di interesse dovra mantenere una quota pari al 5% della cordata". I piani industriali dovranno anche indicare le misure sul personale e, in particolare "logiche di gestione del personale e descrizione di eventuali interventi sulla forza lavoro, evoluzione del costo del lavoro". Le condizioni per l'accettamento dell'offerta. Fra queste, il mantenimento delle sede legale e principale della societa in Italia; il mantenimento sostanziale e la salvaguardia del marchio e del logo attualmente in essere di Alitalia ("l'identita nazionale di Alitalia dovra essere mantenuta per 8 anni"); il mantenimento del portafoglio di diritti di traffico e loro sfruttamento; il mantenimento di un tipo di offerta che permetta di continuare a servire le attuali fasce di clientela della societa e un'uniforme distribuzione del servizio sul territorio nazionale. L'occupazione. Per quanto riguarda l'occupazione, il Tesoro fissa l'obbligo ad attenersi ai livelli occupazionali definiti dai piani industriali, "fatto salvo quanto concordato con le rilevanti organizzazioni sindacali e associazioni professionali". Monitoraggio piano e sistema sanzioni. Il Tesoro prevedra "un sistema di monitoraggio periodico" volto alla verifica di rispondenza del servizio offerto da Alitalia, confrontato con i requisiti minimi richiesti nel piano industriale. Saranno definiti inoltre specifici meccanismi sanzionatori volti a garantire i requis4iti minimi del servizio di network. Tra questi, adeguata presenza su tratte nazionali, internazionale e macro-aree geografiche di interesse generale quali: Nord America, Centro e Sud America, India e Estremo Oriente, medio Oriente e Nord Africa, Europa. Nel periodo di applicazione dei requisiti minimi, "in presenza di significative e misurabili modifiche del contesto di mercato, comprese cause di forza maggiore", sara possibile modificare i requisiti indicati, previa autorizzazione scritta del ministero, che "non potra comunque essere negata senza ragionevole motivo". (23 febbraio 2007)
ROMA - E il giorno della verita per Matteo Arpe. In rapida successione il patto di sindacato e poi il cda si esprimeranno sul destino dell'amministratore delegato. Prima i soci di controllo, almeno a maggioranza, su indicazione del presidente della banca Cesare Geronzi, dichiareranno che e venuta meno la fiducia nei confronti del manager, subito dopo il cda dovrebbe revocare le deleghe ad Arpe assegnandole, al vicepresidente Paolo Cuccia. Un copione gia scritto, ma non nei minimi dettagli, come dimostra il lavoro serrato dei legali di entrambe le parti. Arpe non ha nessuna intenzione di dimettersi e ha messo a punto la sua strategia di difesa per far esplodere tutte le contraddizioni della vicenda. Ha inviato una lettera a tutti i consiglieri di amministrazione in cui lamenta le pressioni ricevute per dimettersi e la mancanza di motivazioni per la sua estromissione, rivendicando la correttezza del suo operato e gli ottimi risultati raggiunti. Inoltre Arpe contesta al patto che un voto non unanime del sindacato non sarebbe sufficiente per estrometterlo visto che nel patto parasociale che li lega e espressamente designato come amministratore delegato e per modificare quel documento e necessario l'accordo di tutti i pattisti. Sul tema sarebbe stato richiesto un parere direttamente alla Consob. L'unanimita non dovrebbe esserci: a sostenere Arpe c'e almeno la Fondazione Manodori (controlla il 4,12%) a sua volta riunita fino in tarda serata in cda per definire la propria posizione. Dall'altro lato, Geronzi, ha ultimato la sua relazione sulla "governance": illustrera agli azionisti perche Arpe, muovendosi autonomamente, prima per affondare l'ipotesi di fusione con Banca Intesa e poi per esplorare nuove possibili integrazioni, avrebbe infranto il legame fiduciario con i soci. Il presidente del patto Vittorio Ripa di Meana e altri giuristi presenti nel cda, come Berardino Libonati, hanno rilasciato pareri legali sulla validita della votazione non unamine. Per loro di fronte ad una maggioranza contraria ad Arpe il consiglio di amministrazione successivo non avrebbe difficolta ad allinearsi e approvare la revoca dei poteri. Massimo riserbo tra gli altri esponenti del patto, con gli olandesi di Abn (possiedono l'8,59%) decisivi nello schierarsi al fianco di Cesare Geronzi. Ieri il presidente della Fondazione Banco di Sicilia (2,73%) Giovanni Puglisi si e dichiarato "componente leale del patto di Capitalia riaffermando la centralita dell'intero gruppo che deve prevalere su quella dei singoli". Oltre alle conseguenze legali ed operative ci sono da gestire gli effetti sul titolo visto che Arpe e considerato come il protagonista dell'enorme opera di ristrutturazione fatta su Capitalia. Ieri e continuata la discesa del titolo: ieri -1,73% a 6,60 euro con il 4% del capitale scambiato, portando al 5,5% il deprezzamento in due sedute. Parallelamente continua il toto-nomine sul prossimo ad (che peraltro potrebbe essere proprio Cuccia): ieri se ne e tirato fuori Fabio Innocenzi ad della Popolare di Verona, mentre il dg di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano ha dichiarato: "Su queste cose ci vuole un po' di discrezione. Se sono vere, appartengono alla sfera della discrezione, se sono false sono false". (22 febbraio 2007)
Cena
e discoteca, volevano festeggiare alla grande il diciottesimo
compleanno. Ancora un tragico bollettino di guerra sulle strade
italiane: 17 vittime durante il weekend
PESARO, 26 febbraio 2007 - L’AUTO ERA UNA Bmw serie 6 cabrio,
tremila di cilindrata, a benzina. La macchina del papà medico. Il
figlio di 23 anni l’ha presa in prestito per andare a ballare in
Romagna con altri tre amici. A metà strada, a Cattolica, si sono
schiantati contro un Suv Mercedes che procedeva in senso opposto con
una famigliola — padre, madre e due figli di 5 e 7 anni — che tornava a
casa a Gradara da una serata a ballare. I quattro ragazzi, tra i 17 e i
23 anni, sono morti sul colpo. La famiglia è in prognosi riservata, ma
non dovrebbe correre pericolo di vita.
SI DOVEVA festeggiare
i 18 anni di Paolo Sorcinelli, detto «Sbilo» l’amico di tutti, e allora
la serata doveva essere di prim’ordine. Tutti a cena prima in un locale
«old style» nel centro di Pesaro, poi per chi aveva ancora energie
c’era il Pascià di Riccione. Almeno due le auto in partenza.
Tavoli prenotati, mezzora di viaggio con la Bmw, serata da raccontare.
Sulla Bmw sono saliti in quattro: al volante Filippo Melucci, 23 anni,
studente in economia a Bologna, figlio del medico Walter Melucci,
conosciutissimo per la sua professione di otorino. A fianco Paolo
Sorcinelli, pesarese, maggiorenne dal 19 febbraio scorso, ma
festeggiati l’altra sera con 40 amici. Paolo era studente all’istituto
«Genga» (geometri), un fratello più piccolo.
AVEVANO PRESO posto
in auto anche Riccardo detto «fashion» Procaccioli, 17 anni, studente
di ragioneria, bagnino d’estate, originario di Ascoli, residente da
qualche anno a Pesaro e infine Elisa Siliquini, 17 anni, quarto liceo
scientifico, settimo anno di pianoforte al Conservatorio, figlia di un
odontotecnico e di Silvia Foschi, della nota famiglia pesarese
proprietaria di un’antica torrefazione di caffè.
LA RAGAZZA è
salita sulla Bmw per caso: «Dai, vieni in macchina con noi. Se
arriviamo al Pascià senza una donna, non ci fanno entrare». E così
Elisa ha obbedito sorridendo, infilandosi nella cabrio di Filippo. Il
tempo di prendere la strada per la Romagna, la discesa verso Gabicce,
la circonvallazione e già sembrava che la meta fosse vicina.
Invece in semicurva, con la strada bagnata, la potente Bmw si è
trasformata in un missile pochi attimi in un appuntamento col destino.
La parte posteriore ha preso a sbandare, e ormai senza più controllo si
è schiantata contro la Mercedes della famiglia di Valerio Sensoli.
L’URTO HA UCCISO
i ragazzi sul colpo. Qualcuno ha gettato un lenzuolo bianco su quella
macchina di traverso sulla Ss16. Un incidente che è avvenuto in un
punto della Statale Adriatica che ha visto morire almeno quindici
automobilisti negli ultimi dieci anni. La semicurva dove è uscita
di strada la Bmw dei ragazzi non ha guard-rail centrali. Lo scontro con
le auto che procedono in senso opposto è solo questione di pochi
centimetri. Il sindaco Luca Ceriscioli parla di «tragedia che ha
lasciato attonita la città. Vogliamo far sentire la nostra vicinanza
alle famiglie ma non ci sarà i l lutto cittadino. Saremo partecipi come
comune ai funerali e nello stesso tempo vogliamo aprire un confronto
per favorire l’apertura di locali di intrattenimento a Pesaro. I
ragazzi non devono più partire verso la Romagna».
SPIEGA Luca Acacia Scarpetti,
consigliere di Idv: «Siamo tutti d’accordo che la strage dipende dal
pendolarismo verso la Romagna, ma se a Pesaro i locali che ci sono
hanno l’obbligo di chiudere la saracinesca a mezzanotte, pena multe
salatissime, c’è poco da sperare che si fermi il pendolarismo.
Non possiamo tollerare che i locali della Romagna chiudano alle 5 di
mattina e noi come Cenerentola. Ho visto troppi amici morti per andare
o tornare dalla Romagna».
IL QUESTORE di Pesaro Benedetto
Pansini annuncia: «Dobbiamo organizzare con gli enti locali un servizio
di autobus gratuiti che consentano ai ragazzi, anche minorenni, di
raggiungere le discoteche in tutta sicurezza. I genitori non
possono tremare ogni sabato notte pensando di non rivedere più il
proprio figlio, devono essere coinvolti nella prevenzione. Poi
provvederò a rafforzare il servizio di repressione con pattuglie sempre
più numerose».
ROMA- Vigilia tesa per la manifestazione contro l'ampliamento della base militare statunitense autorizzato dal governo. A Vicenza, allo scontro tra maggioranza e opposizione si aggiunge il timore, espresso da pi? parti, di infiltrazioni violente nel corteo. Anche il sindaco Enrico Hullwek ha detto di temere l'arrivo di black-bloc provenienti da altri paesi europei. La citt? sar? blindata, blindati persino i cassonetti, i negozi chiusi, e ci saranno 1300 uomini delle forze dell'ordine a vigilare sullo svolgimento del corteo. Il percorso del corteo. Sono attesi 70/80 mila manifestanti e pacifisti che giungeranno da tutta Italia con treni e pullman. Il corteo seguir? un itinerario di 6 chilometri e mezzo. Muover? alle 14 dalla stazione ferroviaria della citt? verso viale Milano, viale Mazzini, viale D'Alviano, via Fratelli Bandiera, Borgo Santa Lucia, via Legione Gallieno, viale Margherita, viale Risorgimento, discesa di Santa Libera e viale Dalmazia. Tre i punti di aggregazione: oltre alla stazione ferroviaria, i manifestanti muoveranno dal presidio permanente di Caldogno (Vicenza) e dalla sede della Cgil di Vicenza, in corso San Felice. Una volta compattato, il lungo corteo non attraverser? (com'? avvenuto suscitando enormi polemiche il 2 dicembre) il centro di Vicenza. I manifestanti torneranno a riunirsi in Campo Marzo, il parco antistante la stazione dove sono previsti i comizi finali. Il servizio d'ordine. La Cgil ha annunciato la presenza di un forte servizio d'ordine. "Non accetteremo atteggiamenti e pratiche violente, slogan compresi, nel nostro spezzone" spiega il coordinatore del dipartimento organizzazione della Cgil, Marco Di Luccio. Ma il leader dei no-global del veneto, Luca Casarini, risponde: "No ad atteggiamenti da gendarmi". Ma garantisce che la manifestazione sar? assolutamente pacifica. Da parte loro, i militanti di "No- base" ammoniscono: "Al primo slogal sbagliato o filo-brigatista, interverremo". La polemica politica. Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, definisce "prive di senso" le richieste di dimissioni giunte dalla Cdl dopo le sue parole di ieri (aveva detto "ci andrei anch'io ma non posso per rispetto verso la carica che rivesto"). Il presidente della Camera oggi ? tornato sull'argomento in un'intervista al TG2 rivolgendosi ai giovani manifestanti: "Critiche s?, anche radicali, ma violenza mai". A Vicenza non sfileranno esponenti di governo (alcuni si sono convinti dopo un deciso invito di Prodi), ma questo non ha placato le polemiche tra i due poli. Il ministro Ferrero ha detto: "Saremmo andati tutti a Vicenza se non avessimo avuto ruoli istituzionali". Il segretario dei Ds, Piero Fassino ha difeso Bertinotti ed ha parlato di "strumentalit?" riguardo alla richiesta dimissioni del presidente della Camera. Anche Pecoraro Scanio, leader dei Verdi, parla di "comportamento rigoroso" del presidente di Montecitorio e ha aggiunto che Bertinotti "pu? esprimere le proprie opinioni come qualsiasi cittadino italiano". Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti Italiani, ha assicurato che sar? "una manifestazione grande e pacifica: ma sar? una manifestazione di popolo che non contro il governo". Silvio Berlusconi, in un'intervista a QN, si ? augurato che a Vicenza prevalgano "dignit? e coerenza" ma ha accusato buona parte della sinistra di essere "anti-americana e anti-occidentale" e ha confermato il suo giudizio: "Una maggioranza che manifesta contro se stessa ? ridicola". (16 febbraio 2007)
ROMA - Dodici punti non negoziabili. Approvati in poco pi? di un'ora da tutti i leader del centrosinistra riuniti con Prodi a Palazzo Chigi. C'? la politica estera con la missione in Afghanistan e la fedelt? alla Ue e alla Nato; non ci sono i Dico (che diventano materia parlamentare) e c'? la Tav; ci sono il riordino del sistema pensionistico e il rilancio di una politica della famiglia. Manca quasi completamente un riferimento a politiche sociali e del lavoro, ma ? possibile che questi punti servissero pi? a definire le cose controverse lasciando implicite tutte quelle su cui non ci sono stati problemi nella maggioranza. Si arriva persino a definire che Sircana sar? il portavoce unico del governo e che Prodi avr? l'autorit? di fare la sintesi della posizione del governo in tutti i casi di disaccordo. Ma la discussione sul "prendere o lasciare" del premier uscente, deve essere stata ridotta al minimo. Con Prodi deciso a non negoziare pi? nulla e a chiedere ai partiti un mandato chiaro e senza "ma". Con una premessa piuttosto dura che suona critica nei confronti di ministri e partiti di governo: "Il comportamento e le azioni dei singoli, ministri e forze politiche, hanno costantemente provocato una litigiosit? e una strisciante contrapposizione di posizioni che ha oggettivamente logorato tutto il governo" . Parole pesanti che, per?, non sembrano aver offeso nessuno. Tutti hanno sottoscritto. All'uscita da palazzo Chigi, Oliviero Diliberto ha detto: "Proseguiamo insieme. Io sono molto soddisfatto". Fassino ha parlato del pieno accordo della maggioranza a ribadire la fiducia a Prodi e della necessit? di "garantire il pieno sostegno a Prodi e uscire rapidamente dall'impasse di questi giorni". D'Alema si ? detto convinto che, adesso, "c'? un mandato forte per rilanciare l'azione del governo". Mastella ha fatto sapere che, stando alla sua "personale contabilit?, adesso i numeri ci sono". C'? da pensare che Prodi e i suoi sapessero a chi altro, al di fuori dei leader presenti, sono destinati questi punti che dovrebbero servire a garantire, al Senato, i voti che sono mancati l'altro giorno. Non a caso, a quanto si apprende, lo stesso Mastella, insieme a Enrico Letta, hanno incontrato poco prima, Marco Follini, discutendo con il leader di "Italia di mezzo" i punti di Prodi. Nella riunione di maggioranza, i numeri sarebbero rimasti sullo sfondo, ma si parla di un "rientro" di Rossi e Turigliatto che avrebbero garantito il voto di fiducia e di "qualche piccolo acquisto al centro". Ed ecco i punti di Prodi: 1. Politica estera."Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunit? italiane all'estero". 2. Scuola e cultura. "Impegno forte per la cultura, scuola, universit?, ricerca e innovazione". 3. Infrastrutture e Tav. "Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilit? sostenibile". 4. Fonti energetiche. "Programma per l'efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori". 5. Liberalizzazioni. "Prosecuzione dell'azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell'ambito dei servizi e delle professioni". 6. Mezzogiorno. "Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza". 7. Riduzione della spesa pubblica. "Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attivit? politiche e istituzionali (costi della politica)". 8. Pensioni. "Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilit? finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l'impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l'unificazione degli enti previdenziali". 9. Politiche della famiglia."Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l'estensione universale di assegni familiari pi? corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido". 10. Incompatibilit?. "Rapida soluzione della incompatibilit? tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalit? gi? concordate". 11. Portavoce. "Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo". 12. Autorit? del premier. "In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al presidente del Consiglio ? riconosciuta l'autorit? di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto". (22 febbraio 2007)
TORINO - Torna il corcorso "Webmania", riservato ai giovani fino ai 25 anni. E da quest'anno si aggiunge "Blogmania". Una giuria specializzata e una online scegliera racconti e blog. Previsti premi in denaro e riconoscimenti. Il Premio Grinzane Cavour, "la Repubblica. it", in collaborazione con il CSI-Piemonte (Consorzio per il Sistema Informativo), la SMAT (Societa Metropolitana Acque Torino SpA) e Societa Interporto Torino, annunciano cosi la quarta edizione del concorso internazionale. Il progetto ha l'obiettivo di esplorare il rapporto tra le giovani generazioni e i linguaggi delle nuove tecnologie e di valorizzare il ruolo del web come motore di cambiamento della comunicazione. Il tema del concorso e: webmania/blogmania? Stiamo diventando web-addicted? Siamo web-aholic (web-dipendenti)? Quale influenza esercita Internet sulla nostra vita quotidiana, sui nostri sistemi di valori, sul nostro modo di concepire e affrontare il mondo? Quali le nuove mode, le nuove manie, le nuove dipendenze? Ma soprattutto, come vive la "generazione Internet" questa rivoluzione? Da quest'anno, il concorso prevede anche la sezione "blogmania". I giovani di ogni parte del mondo sono chiamati a confrontarsi con questo nuovo linguaggio e con le forme che esso assume. "Scrivere web: webmania" prevede che i ragazzi compongano un breve racconto o presentino il loro blog: quelli scelti saranno visitabili sui siti www.repubblica.it e www. grinzane. it. I racconti e gli indirizzi dei blog devono essere trasmessi al Premio Grinzane Cavour entro il 20 aprile 2007 all'indirizzo di posta elettronica webmania@grinzane.it oppure tramite supporto elettronico (cd-rom) a: Premio Grinzane Cavour Concorso "Scrivere web: webmania" - via Montebello 21 - 10124 Torino. Ai racconti e agli indirizzi dei blog devono essere allegati i dati dei concorrenti: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, e-mail e numero di telefono. L'iniziativa e coerente con gli obiettivi del Premio Grinzane Cavour, che da anni promuove progetti destinati a sviluppare e a diffondere fra i giovani il piacere e il valore della lettura, dell'informazione e della scrittura creativa. Leggi_il regolamento (15 febbraio 2007)
ROMA - Unioni di fatto, eutanasia, rapporti con la politica. Come ogni giorno, Benedetto XVI continua ad attaccare sulle questioni che stanno piu a cuore alla Chiesa: "La confusione a livello del matrimonio e il non riconoscimento dell'essere umano in tutte le tappe della sua esistenza, dal concepimento alla fine naturale, lasciano pensare che ci siano dei periodi in cui l'essere umano non esista veramente". Il Papa lo ha detto parlando ai membri dell'Accademia delle Scienze Politiche e Sociali di Parigi ricevuti in Vaticano e ha esortato i politici ad avere "il coraggio di proclamare cio che sono l'uomo e l'umanita". "E' importante non lasciarsi incatenare - ha spiegato Benedetto XVI - da elementi come il relativismo, la ricerca del potere e del profitto a tutti costi, la droga e le relazione affettive disordinate". "Invito - ha detto - le autorita civili e le persone che hanno funzioni nella trasmissione dei valori ad avere il coraggio della verita sull'uomo". Ai politici di oggi, Papa Ratzinger ha indicato anche un modello eroico: il fisico russo Andrei Sakharov, premio Nobel perseguitato dal regime comunista. Sackharov, ha concluso, "ci ricorda che e necessario nella vita personale come nella vita pubblica di avere il coraggio di dire la verita e di perseguirla, di essere liberi in rapporto al mondo circostante e spesso ha la tendenza di imporre modi di vedere e comportamenti da adottare". Secondo il Pontefice le scelte legislative devono seguire due criteri: "il rispetto di tutto l'essere umano e la ricerca del bene comune". "Nel mondo attuale - ha spiegato - e piu che mai urgente invitare i nostri contemporanei a un'attenzione rinnovata questi due elementi". A preoccupare il Pontefice e "lo sviluppo del soggettivismo per cui ciascuno tende ad avere se stesso come unico riferimento e a considerare che cio che lui pensa abbia un carattere di verita". Questo, ha scandito, "ci incita a formare le coscienze sui valori fondamentali che non possono essere ignorati senza mettere in pericolo l'uomo e la sua societa stessa". Secondo il Papa esistono "criteri oggettivi" che devono guidare "una decisione che supponga un atto di ragione". Il riferimento e ancora una volta al diritto naturale. (10 febbraio 2007)