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14/01/2008

Rifiuti, Scuole chiuse nel Napoletano: in 100 mila a casa

Rifiuti, scuole chiuse nel Napoletano: in 100 mila a casa


Rosa Russo Iervolino, 220, foto Ansa, 13/6/2007

Sono circa centomila gli studenti della provincia di Napoli che non frequenteranno le lezioni a causa delle scuole chiuse provocate dall'emergenza rifiuti.

Le attività scolastiche, infatti, sono sospese in una sessantina di istituti sparsi in più comuni tra cui Torre Annunziata, San Giorgio a Cremano, Boscoreale, Quarto, Sant'Anastasia e Casalnuovo.

Il direttore regionale scolastico, Alberto Bottino, ha intanto inviato una richiesta di incontro al commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, il prefetto Gianni De Gennaro, ed all'assessorato regionale alla sanità.

«Ho chiesto - ha detto Bottino - un incontro urgente per fare in modo di concertare una serie di interventi per consentire che le scuole possano riaprire. Il numero elevato di studenti è determinato principalmente dal fatto che le scuole chiuse si trovano in comuni particolarmente popolosi. Mi auguro che al più presto ci possano essere buone notizie almeno per quanto riguarda le scuole».

Scuole di ogni ordine e grado chiuse da fino al 20 gennaio nel comune di San Giorgio a Cremano. La decisione è stata presa dal sindaco, Domenico Giorgiano, con una ordinanza che spiega come dopo lo sversamento dei rifiuti avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio il commissariato di governo per l'emergenza rifiuti abbia autorizzato il conferimento in discarica di rifiuti «in quantitià ridotte e comunque non bastevoli a determinare una significativa riduzione delle oltre 1.200 tonnellate giacenti lungo le strade comunali.

Una situazione insostenibile e che rende impossibile l'apertura delle scuole, nelle cui immediate adiacenze «si sono formati notevoli cumuli di rifiuti che generano quotidiane protesta e rimostranze dei genitori, preoccupati per la salute dei loro figli».

Il sindaco di San Giorgio a Cremano, pertanto, partirà alla volta di Roma con alcuni consiglieri comunali per effettuare un »sit-in simbolico« davanti a Palazzo Chigi».

È una situazione drammatica quella che viene descritta dal sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, secondo il quale il suo comune è quello «più invaso in assoluto dai rifiuti».

I punti di criticità descritti da Starita vedono, oltre alla presenza dei rifiuti per le strade, anche una forte tensione sociale tra le persone, le scuole chiuse, le attività commerciali chiuse e gli ambulanti che non possono esercitare la loro attività.

«La tensione tra la gente - ha detto Starita - è fortissima. Per fortuna al momento riusciamo ancora a governare le proteste con il dialogo. Con il passare dei giorni però c'è il rischio che la situazione degeneri. Torre Annunziata, per quanto ci risulta, ha il primato della quantità di rifiuti per le strade. Ci sono poi i commercianti ambulanti che non lavorano dall'inizio di gennaio e che sono in condizioni di vero disagio».

A Torre Annunziata al momento, secondo una stima fatta dal sindaco, ci sono oltre 1.500 tonnellate di rifiuti che «sono disseminati su un territorio di soli 7 chilometri».

Napoli «pulita» entro la fine di questa settimana: è l'auspicio del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Che settimana si apre per la città? «Spero in una settimana buona - ha risposto il sindaco ai giornalisti, a margine di un Consiglio comunale straordinario sui rifiuti - Il problema concreto in questo momento è quello di liberare la città dei rifiuti solidi urbani, dalla nostra "munnezza" per dirlo in napoletano. Il combinato disposto fra Asia, la possibilità di portare fuori città alcune quantità di immondizia e l'intervento dei militari, dovrebbero finalmente aprire una settimana positiva».

«Io non voglio fare promesse - ha concluso la Iervolino - perchè non dipende da me, però la mia speranza e il nostro aiuto vanno in questa direzione: quella di ottenere che alla fine della settimana Napoli sia pulita».


Pubblicato il: 14.01.08
Modificato il: 14.01.08 alle ore 16.42
 
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